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sabato 4 gennaio 2020

LE VERITÀ GRILLIANE E LO SPIRITO RIBELLE



LETTERA

LE NEFANDEZZE SONO ALL'ORDINE DEL GIORNO IN QUESTO PAESE

Caro Valdo, sono Nicola da Milano e, seguendo le tue dritte le mie cose vanno bene per quanto riguarda l'alimentazione proposta da te, ma male per i pensieri positivi perché, purtroppo, devo incazzarmi quando leggo grosse castronerie. Come ben sai ho un paio d'anni più di te e posso affermare, senza tema di smentita alcuna, di aver mangiato nella mia lunga vita tanta merda di qualsiasi sapore. Tanto da arrivare a capire che nel nome delle religioni e della politica abbiamo assistito ad ogni tipo di nefandezza.

PER SCROLLARCELI DI DOSSO CI VORREBBE SOLO UN GOLPE

Avevo deciso, per la prima volta, di non andare più a votare perché disgustato a 360 gradi dai politicanti da strapazzo che ci tocca sciropparci da quando esiste la presente repubblica! Il letame che oramai avviluppa questa bellissima ma sfortunata nazione ci sta sfiorando ogni giorno di più e molti saggi (non i 10 proposti da Napolitano) hanno detto che ben difficilmente ce li scrolleremo di dosso in modo "democratico". In parole povere ci vorrebbe un golpe!

LE PANCE SONO ANCORA PIENE

Il problema è che, contrariamente a quello che vogliono farci apparire, girano ancora tanti soldi in questa nazione. Le pance sono ancora piene per cui, essendo un popolo di opportunisti e di vigliacchi, non siamo neanche in grado di fare una rivoluzione.

BEPPE GRILLO DICE DA ANNI COSE TUTTE VERE, RISCHIANDO PURE LA VITA

È per questo che, alla mia veneranda età, sono tornato a votare scegliendo un pazzo fottuto di nome Beppe Grillo, che seguo da anni per le cose che dice, tutte vere, rischiando pure la vita. Pensavo ad un golpe soft, il suo compito era quello di portare lo scompiglio, cosa che è veramente avvenuta e che a noi cittadini non è costata neanche un euro.

FU L'UNICO A DIRE IN ANTICIPO CHE LA PARMALAT STAVA PER SALTARE

Ricorderai quando anni fa diceva che la Parmalat stava per saltare e gli davano del povero comico avvinazzato! Poi scoprimmo che era tutto vero ed a molti italiani, a tal riguardo, gli brucia ancora il culo.

TELEVISIONE E GIORNALI TRASMETTONO CASTRONERIE A RUOTA LIBERA

La mia incazzatura deriva dalle castronerie che vengono dette a sproposito sui comportamenti di Grillo e dei deputati a 5 stelle. Mai che prima di parlare e dire grandi cavolate ci si informasse e si facesse sapere agli italiani come stanno esattamente i fatti.

SI ETICHETTA GRILLO DA DITTATORE PERCHÈ METTE ALLA PORTA I PECORONI E I VOLTA-GABBANA

In questa nazione corrotta fino alle midolla si dà del dittatore a Grillo per aver messo alla porta qualche stronzetto che gioca pure a fare la vittima o il semi-eroe. Qualche stronzetto che, per fottersi tutto il malloppo, decide di passare nel gruppo misto, becera usanza solo italiana. Così non deve restituire niente a nessuno, a dispetto di quanto aveva firmato in senso opposto. In questa nazione di pecoroni non siamo in grado di difenderci dai volta-gabbana che cambiano casacca durante la legislatura.

NON APPENA SNIFFANO I SOLDI IN ARRIVO ABBANDONANO GRILLO E PASSANO SULL'ALTRA SPONDA

Di seguito ti faccio avere un documento interessante dal quale si evince chiaramente cosa stanno facendo questi "cittadini" in mezzo ad insulti e sberleffi. Sotto a tale documento c'è un link dal quale è stato ricavato quanto segue ed anche altre ghiotte informazioni. Vorrei fati notare che il Sel sembrava essersi sintonizzato col M5S ma nel momento in cui sono apparsi i soldi hanno abbandonato Grillo per votare insieme ai soliti galantuomini! Che fogna.

IL DECIMO SITO PIÙ VISITATO AL MONDO È QUELLO DI BEPPE GRILLO

Se poi uno si vuole divertire può entrare nel sito di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it ( per coloro che non sono al corrente è il 10° sito visitato al mondo) dove si possono leggere e vedere le cose vere e non le baggianate scritte dai giornalisti-leccaculo del potere.

SU 5 GIORNI A 5 STELLE TUTTO VIENE DOCUMENTATO

Se cliccate su "5 Giorni a 5 stelle" c'è tutto il lavoro della settimana con i video (rigorosamente postati su youtube) degli interventi dei deputati e senatori del M5S! Tutto documentato e non chiacchiere infami.

NON SOPPORTO L'IPOCRISIA, LA VILTÀ E LA DISINFORMAZIONE DEI GIORNALISTI-LECCACULO

Tanto ti volevo dire solo perché non riesco più a stare zitto davanti alla disinformazione (voluta e/o involontaria). Abbiti un caro abbraccio e, se puoi, fatti delle belle vacanze.
http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/07/laria-fritta-fa-male-alla-salute-il.html
Nicola from Milano

*****

RISPOSTA

UNA VENTATA DI VERITÀ SI PERCEPISCE COME IL PROFUMO DELLA VIOLETTA O DEL CICLAMINO

Ciao Nicola. Uno squarcio di verità e una ventata di aria pura ogni tanto ci vuole, in mezzo alla marea di storture, di manipolazioni, di omertà, di collusioni, di favori, di spintarelle, di manovre incommentabili condotte dietro le quinte. Tu poi ci metti pure un pizzico di pepe in più, che non guasta affatto.

BRUNO, PERTINI E RAJNESH

Ricorro solo a qualche massima illuminante. "Quale ingenuità e quale mortificazione chiedere a chi ha il potere di riformare il potere". E lo diceva Giordano Bruno. "Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo va cacciato anche con mazze e pietre". Non lo diceva Lenin ma un presidente-partigiano di nome Sandro Pertini. "Voi potreste essere l'ultima generazione a cui è possibile ribellarsi. Se non vi ribellate potrebbe non presentarsi più l'opportunità di farlo e l'intera umanità potrebbe essere ridotta a stato di robot". E questa è una perla firmata Osho Rajnesh.

UNA ISTIGAZIONE ALLA TRASPARENZA

Non rinunciamo allo spirito pacifista e gandhiano che ci anima. La nostra, sia ben chiaro non è istigazione alla violenza ma istigazione alla trasparenza, alla coerenza, a dire le cose come stanno, a trasformare una buona volta la televisione che entra nelle case in strumento di formazione e di vera informazione e non di sistematica diseducazione pubblica sui fatti, sui concetti, sulla salute, sulla politica, sulle tasse, sulle banche.

NESSUNO CI OBBLIGA A PAGARE I FALSARI DELL'INFORMAZIONE

Altrimenti niente canone. Altrimenti rottamazione sistematica del mostro mediatico racconta-balle. Al posto del televisore ci metteremo un piccolo acquario, o magari un cocorito, o un merlo indiano pronto a darci simpaticamente dello scemo e del cretino, ma non a prenderci per i fondelli in continuazione, come Perderemo le partite di calcio e gli avvenimenti sportivi, perderemo gli spot a favore di cocacola, di mcdonald e della B12. Perderemo le scemenze mozza-seno di Angelina Jolie e i vergognosi commerci di reni e di altri organi umani contrabbandati per opere di bene.

PERDEREMO DAVVERO IL MEGLIO DELLA VITA

E, disperazione nera, rinunceremo alle ricette salutistiche di Gusto, di Cotto e mangiato, oltre che agli spot sulle dentiere ad ora di pranzo. E sentiremo terribilmente la mancanza di Giorgio Calabrese, simbolo delle frattaglie genuine e del vino doc. E avremo finalmente più tempo per respirare, per starcene al sole, per nuotare, per succhiare acqua biologica innocente e non più sangue e budella di povere creature sottoposte a coltelli e a strazi.

STIAMO ATTENTI A COSA METTIAMO NEL CARRELLO

Quando poi la gente imparerà a liberarsi dai bisogni fasulli, e bazzicherà invece i reparti ortofrutta, lasciando i miasmi del reparto carni agli amanti della fogna e dell'orrido, i supermercati dovranno necessariamente ristrutturarsi, e l'umile terra verrà di nuovo rispettata, assieme all'acqua, all'aria. al sole e agli elementi-base della creazione.

COSCIENZA ECOLOGICA INNANZITUTTO

Non più ubriacature di consumismo. Non più perdite di tempo in vicoli senza uscita, ma un ritorno al Vivere secondo Natura, un ritorno al rispetto delle regole e alla predilizione verso i valori. Concludo con un pensiero cinese piazzato in bella evidenza sopra gli orinatoi dei servizi igienici dell'aeroporto di Kaohsiung-Taiwan: "Eco-awareness bring great fortune" (una coscienza ecologica non può che portarti grande fortuna). Non è casuale che Taiwan faccia da maestra e da ammonitrice a 2 miliardi di cinesi nel mondo.

Valdo Vaccaro
http://valdovaccaro.blogspot.it/2013/07/le-verita-grilliane-e-lo-spirito-ribelle.html

mercoledì 11 dicembre 2019

Mai prendere i propri pensieri troppo sul serio

Risultati immagini per Mai prendere i propri pensieri troppo sul serio

Una persona potrebbe stare in pena pensando: “Mi chiedo se gli piaccio,
scommetto di no.” Eppure riconoscerebbe senza difficoltà che il pensiero
dell’automobilista in autostrada “non era altro che un pensiero”. La
maggior parte di noi ritiene che i propri pensieri meritino di essere
considerati con seria attenzione e interesse, ma quando si tratta di quelli
di un altro, allora li considera come semplici pensieri che non meritano attenzione. 
Perché? Ancora una volta, perché il nostro pensiero
modella la realtà dall’interno e ci tocca così da vicino che è facile
dimenticarsi che siamo noi a crearlo. Il pensiero ci aiuta a trovare un
senso a ciò che vediamo: ne abbiamo bisogno per sopravvivere nel
mondo e per dare un significato alla vita. Tuttavia, se comprendessimo
appieno la vera natura e lo scopo del pensiero, non avremmo bisogno di
prendere a cuore (o troppo seriamente) tutto ciò che ci capita di pensare.
Prenderemmo tutto meno sul serio..
Il pensiero non corrisponde alla “realtà” ma è un semplice tentativo di interpretare
una situazione. La personale interpretazione di ciò che vediamo dà
origine a reazioni emotive che non sono il risultato di ciò che ci accade, ma
derivano dal nostro pensiero, dal nostro sistema di credenze.
Per spiegare meglio questo concetto prendiamo in considerazione l’esempio
dell’arrivo di un circo in città. Per le persone e le famiglie che
amano questo genere di spettacolo, è motivo di festa. Per chi non ama
il circo, l’aumento del traffico e la confusione sono motivo di preoccupazione.
Di per sé il circo è neutro, cioè non causa reazioni né positive
né negative. Potremmo trovare anche molti altri esempi. Una volta
afferrato il concetto, il pensiero può rivelarsi un dono enorme per aiutarci
a vivere. Per contro, possiamo anche diventare vittime dei nostri
pensieri, peggiorando la qualità della nostra vita. Dal momento che i
nostri pensieri cambiano continuamente, la vita può trasformarsi in una
lotta, se non in un campo di battaglia.
In apparenza, il livello di felicità che proviamo aumenta e diminuisce in
base alle circostanze in cui ci troviamo. In realtà, non sono le circostanze
a determinare il nostro livello di benessere, ma il modo in cui le
interpretiamo. Ecco perché circostanze identiche possono significare
cose diverse per persone diverse. Imparando a considerare i pensieri
negativi come una sorta di interferenza mentale, la smetteremo di prestare
loro così tanta attenzione.
Comprendere la natura del pensiero ci permette di vivere in uno stato
di pace neutro, caratterizzato da un sentimento di felicità e appagamento
spensierato. Quando distogliamo l’attenzione da ciò che pensiamo,
soprattutto quando si tratta di pensieri negativi, ci ritroviamo con un
sentimento positivo di tranquillità. Ciò non significa in alcun modo che
non è necessario pensare, anzi, dobbiamo farlo. Significa solo che non
vale la pena di soffermarsi sui pensieri negativi (che provocano angoscia
e sofferenza) perché ci distolgono da quello che cerchiamo: la felicità.
Con un simile appagamento, nella nostra mente si viene necessariamente
a creare uno spazio in cui si insinuano pensieri nuovi e creativi,
permettendoci di recuperare quella visione basata sull’effetto flou (o soft
focus) tipica dell’infanzia che riporta la meraviglia e l’avventura nella
nostra vita.
L’effetto flou ci permette di ascoltare gli altri in modo amorevole. Ci
permette anche di ascoltare le critiche senza infastidirci, perché non
analizziamo più le informazioni: ci limitiamo a incamerarle.
In definitiva, il rapporto che instauri con il pensiero determina il tuo
livello di salute mentale e di felicità. Pensi che un pensiero debba essere
preso sul serio solo perché ti è venuto in mente? O hai capito che il
pensiero è un prodotto della tua natura di essere umano e che non devi
confonderlo con la realtà? Sei in grado di avere dei pensieri e passare
oltre, con l’effetto flou, o ti senti costretto a prenderli in considerazione
e ad analizzarli?

http://divinetools-raja.blogspot.it/
La Via del Ritorno... a Casa

martedì 10 dicembre 2019

Amor proprio: frasi per iniziare a volersi bene


 

Volerci bene è un’abitudine meravigliosa che in molte occasioni resta relegata in un angolo perché si dà la priorità a cose meno importanti. Dobbiamo pensare che l’atto di valorizzarci e amarci costituisce la colonna vertebrale del nostro benessere. Il pilastro che ci sostiene e ci offre rifugio, che ci protegge e che, certamente, ci sprona a crescere e a migliorare sempre di più. Per questo motivo, oggi vi presentiamo alcune frasi sull’amor proprio con cui iniziare a volervi bene.
L’amor proprio è una bussola orientata a nord, illumina le zone scure e fa da faro in quelle notti buie dove la strada sembra incerta o persa. Senza di esso o quando è malconcio, siamo più vulnerabili a qualsiasi forma di manipolazione, mettendoci alla mercé di interessi o desideri altrui. Perché, quando ci disprezziamo, difficilmente possiamo contare su una quantità sufficiente di energia per mettere dei limiti e, quando si presenta l’occasione, farci rispettare. In questo modo, finiremo per essere degli spettatori e soffriremo un fenomeno molto triste, quello che riguarda la presa di coscienza di come, a poco a poco, diventiamo invisibili.
Non è mai tardi, dunque, per renderci conto che meritiamo e, allo stesso tempo, abbiamo bisogno di un posto d’onore nella nostra scala di priorità. È sempre possibile rivolgere lo sguardo verso lo specchio con onestà, per riconoscerci nel riflesso e accettare ciò da cui tante volte siamo fuggiti. Queste 12 frasi sull’amor proprio possono aiutarci in questo processo così duro e faticoso, ma allo stesso tempo bello e affascinante, che è volesi bene.

Frasi per favorire l’amor proprio

L’accettazione come primo passo

“L’amor proprio ha davvero poco a che vedere con come ti senti riguardo al tuo aspetto esteriore. Significa accettare ogni parte di te.”
-Tyra Banks-
Questa è senz’altro una delle frasi sull’amor proprio più illuminanti. Senza accettazione, non c’è spazio per l’amor proprio: muore annegato. Non serve a niente mettersi un costume, una maschera per uscire e far credere agli altri che siamo diversi. Arriverà un momento in cui ci troveremo con noi stessi e ci renderemo conto che ci stiamo tradendo.
Per volerci bene, dobbiamo accettarci. Per accettarci, dobbiamo spronarci, accedere a tutte le nostre parti più profonde e accoglierle con piacere.

Il tempo per se stessi

“Fino a quando non apprezzi te stesso, non dai un valore al tuo tempo. Fino a quando non dai un valore al tuo tempo, non farai nulla con esso.”
-M. Scott Peck-
Solo quando ci valorizziamo, ci rendiamo conto che il nostro tempo è oro e facciamo attenzione a chi e a cosa lo dedichiamo, e a come lo utilizziamo. Ci prendiamo persino una parte di esso per stare soli con noi stessi. Perché quando ci vogliamo bene, il tempo smette di essere una variabile senza senso e diventa il nostro grande alleato.

L’importanza di essere autentici

“Uno dei più grandi rimpianti nella vita è stato essere ciò che gli altri vorrebbero che tu fossi, anziché essere te stesso.”
-Shannon L. Alder-
Questa è una delle frasi sull’amor proprio che dobbiamo tenere a mente ogni giorno. Spesso facciamo confusione fra ciò che gli altri si aspettano da noi e quello che vogliamo davvero. Quasi senza volerlo, deviamo il nostro cammino per soddisfare le aspettative altrui, accantonando i nostri desideri. Per prevenire questo meccanismo, è importante porsi diverse domande: stiamo facendo quello che desideriamo davvero o quello che gli altri si aspettano da noi? Agiamo perché gli altri stiano bene o per stare bene noi?
“Ho impiegato molto tempo a smettere di giudicare me stessa attraverso gli occhi degli altri.”
-Sally Field-
Un’altra delle frasi sull’amor proprio relazionata all’influenza degli altri. Non siamo il riflesso del pensiero o delle parole altrui. Non possiamo vivere attraverso i loro occhi. Di fatto, non sanno tutto di noi, hanno un’immagine che è frutto del miscuglio di quello che abbiamo mostrato e quello che pensano di noi.

Il valore di premiare se stessi

“Dopo un po’ impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.”
-Veronica A. Shoffstall-
Non dobbiamo aspettare che qualcuno ci valorizzi, che ci dica quanto valiamo per pensarlo. Ogni giorno è un’opportunità per regalarci belle parole e fare qualcosa di bello per noi stessi. Trattarci bene deve diventare la nostra priorità.

L’influenza delle parole

“La persona più influenzabile con la quale parlerai tutto il giorno sei tu. Fai molta attenzione, quindi, a quello che dici a te stesso.”
-Zig Ziglar-
Un’altra delle frasi sull’amor proprio fondamentale per la nostra vita quotidiana. Il modo in cui parliamo a noi stessi influisce su come ci sentiamo. Sostenersi e dirsi parole piene di motivazione o di riconoscimento non equivale a farsi un’autocritica molto dura per gli errori commessi. Facciamo attenzione alle parole che rivolgiamo a noi stessi. Sì, persino e soprattutto quelle che ci diciamo quando siamo soli, in silenzio.

La liberazione dalle paure

“Blocchi il tuo sogno quando consenti alla tua paura di crescere più della tua fede.”
-Maria Manin Morrissey-
I nostri limiti sono creati dalle nostre paure. Se comprendiamo e affrontiamo queste ultime, saremo capaci di andare oltre, di attraversare quella linea che divide chi crediamo di essere e chi possiamo arrivare a essere. Di fatto, per scoprire se stessi non c’è niente di meglio che fare qualcosa che non avremmo mai pensato di poter realizzare. Quanti limiti ci stiamo dando in questo momento?
“Le persone di successo hanno paure, le persone di successo hanno dubbi, le persone di successo hanno preoccupazioni. Ma non permettono a questi sentimenti di fermarle.”
-T. Harv Eker-
Avere amor proprio non significa non avere alcuna preoccupazione, dubbio o paura, bensì avanzare nonostante essi. Volerci bene ci protegge, ma non ci isola in una bolla. Ci dà sicurezza e forza, l’impulso a lottare per quello che desideriamo nonostante le tempeste.

Il potere delle nostre decisioni

“In realtà sono le nostre decisioni a determinare cosa possiamo diventare, molto più delle nostre stesse capacità.”
-J. K. Rowling-
Possiamo essere molto talentuosi in un determinato ambito, ma se non ci diamo valore, non riusciremo a far uscire tutto il nostro potenziale. Se ci valorizziamo, se alimentiamo l’amor proprio, avremo capacità a sufficienza per percorrere il cammino che desideriamo.
Volerci bene ci consente di attribuirci abbastanza valore per esprimerci e lottare per i nostri sogni, grazie alle nostre decisioni.

L’amor proprio è uno stato interiore

“Il vero amor proprio non ha motivo di essere divulgato o mostrato in pubblico. È uno stato interiore, una forza, una felicità: la sicurezza.”
-Brian Weiss-
Una delle frasi sull’amor proprio più sagge. Il vero amore non si dimostra solo a parole, non è necessario darsi delle arie per valorizzarsi. L’amor proprio è molto più profondo; come dice lo psichiatra Brian Weiss, è uno stato, una forza che sorge dentro di noi. 
Per concludere, vogliamo proporvi le bellissime parole di Nelson Mandela su questo complesso, ma meraviglioso, processo: quello di volersi bene.
“La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite. È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? In realtà chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”
via La Mente Meravigliosa

lunedì 9 dicembre 2019

Non bisogna dimostrare niente a nessuno



Cercare di essere i migliori o volersi mostrare in qualche modo superiori alla media è un segno inequivocabile di insicurezza. Sebbene nessuna persona debba dimostrare nulla a nessuno, c’è chi pensa di doverlo fare e agisce di conseguenza.
È proprio l’insicurezza che ci porta a cercare di dimostrare qualcosa e a giustificarci davanti agli altri, soprattutto quando c’è un abisso tra il modo in cui vediamo noi stessi e il modo in cui vogliamo essere visti. Esiste un profondo desiderio di ricevere delle conferme dagli altri. Invece di sentire che non bisogna dimostrare nulla a nessuno, si viene invasi dalla sensazione opposta.
Quando le cose stanno così, ci paragoniamo costantemente agli altri e sentiamo persino il bisogno di dimostrare che siamo migliori di loro in qualche aspetto. Alla fine, però, otteniamo una soddisfazione vuota e distorta.
“Le persone con alta autostima non si sentono superiori agli altri; non cercano di dimostrare il loro valore paragonandosi agli altri. Stanno bene così come sono, non cercano di essere migliori degli altri.”
-Nathaniel Branden-

Se c’è amore, non bisogna dimostrare niente a nessuno

La chiave di tutto risiede nell’amor proprio. Molti credono che l’amor proprio sia uguale all’orgoglio, al narcisismo o all’arroganza. Tuttavia, è il contrario. Più amor proprio esiste, minore è il bisogno di vantarsi di essere i migliori e di disprezzare gli altri.

Amare sé stessi significa sentirsi degni di apprezzamento, rispetto e stima, in qualsiasi circostanza. Ciò significa che il sentimento di valore non dipende da elementi esterni e nemmeno da risultati personali, ma da sé stessi.
L’amor proprio è essenziale. Di conseguenza quando esiste quel sentimento di apprezzamento per la propria persona, non è mai necessario dimostrare nulla a nessuno. Non esistono quell’ansia competitiva o quel desiderio di risvegliare sentimenti di ammirazione o di timore negli altri. La persona si sente preziosa così com’è, solo per il fatto di essere e di esistere.
Essere e dimostrare di essere: due realtà diverse
Dimostrare qualcosa che non è, o che lo è solo parzialmente, comporta un enorme dispendio di energie emotive. La costante in questi casi è la tensione interna. Il passo verso lo stress, dunque, è breve. È angosciante quando per convalidarci dobbiamo costruire e tenere una sorta di maschera e poi dipendere dall’impatto che provoca sugli altri.

Tale comportamento ha lo scopo di dimostrare qualcosa, come essere in un modo (socievoli, intelligenti, ecc.). È anche possibile dimostrare di provare effettivamente certi sentimenti o pensieri (compassione, patriottismo, amore, ecc.).
E, naturalmente, in alcuni casi si cerca di dimostrare di non essere in un certo modo o di non provare certi sentimenti. Ad esempio, quando vogliamo dimostrare che non abbiamo paura e, di conseguenza, compiamo azioni temerarie o quando vogliamo dimostrare che non siamo ignoranti e cerchiamo di farlo vedere agli altri.
Tutto ciò è una conseguenza della non accettazione di sé. Alcuni aspetti personali vengono rifiutati per ragioni nevrotiche. Ciò significa che i motivi che causano questo rifiuto non hanno a che fare con un ragionamento sano, ma con un desiderio illusorio di “essere altro” per soddisfare i mandati sociali, familiari, ecc. Anche se non bisogna dimostrare nulla a nessuno, in questi casi opera la logica opposta.

Una questione di illusioni

Alla base di questo continuo bisogno di dimostrare di essere in un modo, di provare qualcosa o di poter fare qualcos’altro vi è un’illusione. Inconsciamente nella persona sussiste l’idea illusoria che dimostrandosi in un certo modo otterrà l’approvazione altrui. Tale approvazione, a sua volta, la aiuterà a ottenere il senso di valore personale che tanto le manca.
In realtà accade il contrario. La mancanza di autenticità diventa un ostacolo per imparare ad accettarsi e per essere accettato. Dopotutto, le maschere finiscono sempre per essere scoperte o per scomparire.

Non bisogna dimostrare nulla a nessuno. Se si prova questo desiderio, vuol dire che dentro di sé vi è qualcosa di rotto, spezzato o ferito. La più grande prova di fiducia e forza personale è essere sé stessi. Il bisogno sproporzionato di approvazione porta solo a un circolo vizioso in cui ci si sente sempre meno liberi e preziosi.

http://aprilamente.info/non-bisogna-dimostrare-niente-a-nessuno/

sabato 7 dicembre 2019

Autorevolezza, autostima, integrità

  Per molti motivi, nella nostra infanzia, non ci siamo sentiti sostenuti, o rispettati, o amati e questo ha lasciato dentro di noi un piccolo pozzo vuoto che ancora oggi cerchiamo di riempire... 
Da un articolo di Deepti Canfora apparso su Osho Times n 248
Abbraccia te stesso
Un piccolo pozzo vuoto
Per molti motivi, nella nostra infanzia, non ci siamo sentiti sostenuti, o rispettati, o amati e questo ha lasciato dentro di noi un piccolo pozzo vuoto che ancora oggi cerchiamo di riempire.
Una parte di noi oggi teme di ritrovarsi in quella situazione emotiva dolorosa in cui si è sentita sola, senza sostegno, umiliata e giudicata; una parte di noi ha paura di non ricevere o di perdere l’amore e l’approvazione.
Essere amati, essere sostenuti, essere “visti”, essere rispettati sono alcuni dei bisogni essenziali che ogni bambino desidera siano appagati e, inspiegabilmente, una volta adulti, continuiamo a cercare di soddisfarli. Perché?
In noi adulti continua a vivere quel bambino, costantemente e spesso in modo disordinato, alla ricerca: un bambino piccolo in attesa che la vita soddisfi i suoi bisogni.
Senza rendercene conto organizziamo e conduciamo la nostra vita nella continua ricerca di qualcosa che riempia quel pozzo vuoto.


Il nostro coinquilino
Questa ricerca affannosa, spesso impedisce l’affermazione di noi stessi e compromette la nostra autorevolezza; il nostro “coinquilino”, cioè il nostro bambino interiore, è sempre pronto a fare qualsiasi cosa per poter ottenere ciò di cui crede di aver bisogno e, spesso, per ottenerlo rinuncia alla sua integrità.
Una scarsa stima di se stessi ha radici in questa ricerca ossessiva di soddisfare questi bisogni.
Ancora adesso, da adulti, rincorriamo quella approvazione, quel rispetto, quell’amore di cui sentiamo la mancanza e, inconsciamente, abbiamo paura di sentirci umiliati, come se li dovessimo mendicare.
Rinunciamo ad affermare noi stessi per mantenere il “quieto vivere”, per paura di non essere approvati, per paura di rompere l’armonia, per paura del giudizio negativo e, di conseguenza, per paura di perdere il rispetto degli altri o il loro sostegno e il loro amore.
Non siamo in grado di costruire, riconoscere e mantenere un assetto solido e stabile di autostima.


L’anelito
L’autostima ha le sue radici in un terzo corpo sano e vibrante.
Il terzo chakra è orientato all'azione e ci aiuta ad affermarci come individui unici. 
La sua chiave è l'integrità e favorisce l’indipendenza e l’autorevolezza.
È questa energia che, se fluida e consapevole, ci muove nel mondo, ci per-mette di agire, di prendere decisioni e di farci rispettare.
Ma questa energia può essere stata compromessa quando eravamo bambini; probabilmente nel passato, quando abbiamo affermato noi stessi, siamo stati, in modo esplicito o in modo meno dichiarato, sgridati, disapprovati, redarguiti e non ci siamo sentiti sostenuti, approvati, rispettati e amati; ci siamo così sentiti “sbagliati” e a volte abbiamo provato vergogna.
Ci trasciniamo la stessa vergogna anche in età adulta...
Alla base di tutto ciò c’è un malinteso.
Da piccoli sicuramente il nostro benessere necessariamente non poteva che arrivare da fuori: il cibo e le carezze della mamma, la protezione del papà, l’interesse e l’affetto dei nonni…
Tutto questo può non essere arrivato o anche, semplicemente, essere arrivato in tempi diversi rispetto ai nostri desideri ed è da questa insoddisfazione drammatica che comincia a scavarsi il nostro piccolo pozzo vuoto.
Il meccanismo che continua a muoverci è dato da questa inconsapevole “fame” di ottenere amore, attenzione e sostegno... Una sorta di avidità senza fine che ci sconnette dal nostro terzo chakra..
E, ormai adulti, siamo ancora convinti che amore, protezione, attenzione, affetto debbano arrivare dall’esterno, da qualcuno o da qualcosa, e che se non arrivano, soffriremo, falliremo, rimarremo soli.
Così, proprio come abbiamo fatto da piccoli, barattiamo la nostra integrità e l’affermazione di noi stessi, sperando di avere in cambio ciò a cui tanto aneliamo.

Nessuno oltre a noi
Ma non c’è nessuno al di fuori di noi che potrà mai soddisfare questo anelito.
Perché non c’è nessun altro, al di là di noi stessi, in grado di farlo.
La mancanza della consapevolezza che soltanto noi possiamo dare a noi stessi l’amore che desideriamo, ha distorto l’energia del nostro terzo chakra e ci troviamo a oscillare tra momenti di lotta dove ci battiamo per ottenerlo e momenti di crollo dove ci sentiamo senza speranza.
Per ottenere approvazione, rispetto, amore rinunciamo alla nostra integrità; in questo modo, però, finiamo per ferire, erodere e ledere la nostra autostima. Mettiamo in mano agli altri la nostra integrità e così la nostra autostima dipende da ciò che gli altri pensano di noi.
Così finisce per diventare importante, anzitutto, il parere degli altri, il giudizio che arriva da fuori; conseguentemente, questo influenza il giudizio che abbiamo di noi stessi e il nostro senso di autostima si spegne ed è sostituito da un surrogato, una fragile “esostima” precaria, che crolla molto facilmente al modificarsi di comportamenti e di opinioni degli altri.
Da questi presupposti non siamo in grado di cogliere tutto ciò che l’esistenza ci offre; siamo così presi dal voler raggiungere amore e approvazione a ogni costo che non riusciamo a ricevere quello che in realtà ci è dato.
È un copione scritto tanti anni fa in cui ancora continuiamo a recitare le stesse battute.

Una via semplice
Se noi impariamo ad amarci, a rispettarci, ad accettarci per quello che siamo, non sarà più necessario barattare la nostra integrità per ricevere l’amore che meritiamo.
Quando inizieremo a vedere quanto il passato continui a influenzare il nostro presente, quanto le nostre scelte e decisioni siano dettate dalle nostre esperienze relazionali con i nostri genitori, potremo imparare ad avere fiducia in noi stessi e, di conseguenza, negli altri.
Noi abbiamo già in noi tutto quello che ci serve; se apriamo gli occhi e il cuore possiamo imparare a riconoscere l’amorevole generosità dell’esistenza.
La via, semplice, che Osho ci indica è di vivere fuori dal programma del nostro passato. 

Continua su Osho Times n. 248



Deepti Canfora, con Osho dal 1975, è creatrice del metodo Methaphysical Dance e della tecnica di stretching profondo (Deep Stretching) e fondatrice della Associazione Metaphysical Academy di Milano.
Per maggiori informazioni sul suo lavoro: www.deepticanfora.com

https://www.oshoba.it//index.php?id=articoli_view_x&xna=303





venerdì 6 dicembre 2019

COME AVVIARE I PROCESSI DI RINGIOVANIMENTO?

COME AVVIARE I PROCESSI DI RINGIOVANIMENTO?
IL MAGGIORE OSTACOLO E' IL DISAMORE PER IL PROPRIO CORPO

Il segreto sta nel fatto che invecchiano per primi coloro che combattono attivamente la vecchiaia.

Invecchiano non perché fanno qualcosa di sbagliato, ma perché facendolo, PENSANO.
Esiste questa malattia: il disamore organico per il proprio corpo. La sua forma estrema è il rifiuto di se stessi al livello fisico, fisiologico, e questo dipende spesso da come i genitori avevano trattato il bambino nei primi 5 anni della sua vita.
La scienza sa già da tempo che la tossicosi nella gravidanza è collegata alla non accettazione del bambino al livello del subconscio. A certi genitori i loro figli fanno venire la nausea per tutta la vita, ma loro non possono riconoscerlo apertamente, malgrado questo fatto apporterebbe l'armonia... più spesso, nessuno scava nei propri traumi inconsci e cresce i figli traumatizzati.
Dopo, a questi bambini non piace: il proprio sesso, la forma degli orecchi, il naso, la mani, i piedi, il mento, il colore dei capelli, degli occhi ecc. Ovvero, a queste persone non piace il loro CORPO.
Per loro, il proprio corpo è un eterno nemico n.1.
Lo credono sporco, peccaminoso, imperfetto. Ed è perché i loro genitori NON HANNO ACCETTATO il bambino alla sua nascita. Non hanno superato la depressione post parto e le illusioni infantili riguardo alla maternità, pensavano che il bambino fosse un prezioso giocattolo dal bel profumino. E il "giocattolo" è risultato rivestito di carne viva che richiedeva l'Amore...

Questi bambini feriti crescono molto intelligenti e tristi, si fanno spesso la domanda: "cosa c'è che non va, in questo mondo?" Il disamore per se stessi lo trasmettono a tutta la vita, iniziano a non amare tutta la vita biologica. Ma questi pensieri non sono accettati nella società, e la gente è abituata a mascherarli, spingendoli, dicendolo con Freud, nell'area dell'inconscio.
Se studiano bene, spesso hanno una vocazione per la medicina o la biologia, per poter conoscere tutta la verità sulle malattie e provare che questo mondo non è degno di essere amato.
Se per qualche ragione, si allontanano da queste due scienze, rientrano nel teatro anatomico attraverso un'altra porta: diventano degli habitué delle cliniche, spesso di quelle dove possono migliorare il proprio corpo.
Sono schifiltosi, cercano e trovano ovunque i virus, i microbi, le tossine, le rughe, le macchie da vecchiaia.
Non credono che il corpo possa rimanere sempre bello e sano; augurano la morte al proprio corpo. Provate a discuterne con loro, si offenderanno perché si trovano così bene nel loro piccolo mondo.
E' da a queste persone - biorobot che sentiamo che i processi dell'invecchiamento iniziano a 25 anni... Se raccontano delle storie, i loro protagonisti s'ammalano, si operano, muoiono, e il mondo è una valle delle lacrime. Credono che l'unico parto giusto sia quello cesareo perché il parto è una grave malattia, e se potessero, sostituirebbero tutti i parti imperfetti del corpo con quelli in acciaio cromato.
Preoccupati di combattere i segni della vecchiaia, osservano le diete, non dormono con la faccia dentro il cuscino, non sorridono per evitare le rughe di espressione. In realtà, sono preoccupati solo delle malattie, delle mostruosità della vecchiaia, e questi pensieri attivano i processi dell'invecchiamento!
Altri scienziati credono che l'età della vecchiaia è una SCELTA consapevole di ogni persona.
Se vostra madre è invecchiata a 45 anni, è perché aveva creduto a coloro che glielo dicevano. Purtroppo, la maggioranza di coloro che pubblicizza i servizi dell'industria della salute e della bellezza sono le stesse persone che in silenzio odiano tutto ciò che vive.

Rompiamo questo stereotipo!
Curatevi, ma fatelo per l'amore di voi, non per la paura di invecchiare a 25 anni.
Quando ci amiamo, ci guardiamo con gioia, nel nostro organismo si avviano i processi di ringiovanimento. Il corpo e il viso riflettono ciò che accade nella psiche, ed una psiche "giusta" avvia la produzione degli ormoni "giusti".
E' la verità scientifica!

(Elena Nazarenko)

http://cromopuntura-cromos.blogspot.it/2017/11/come-avviare-i-processi-di.html