giovedì 17 novembre 2016

Il mistero dei «guaritori che praticano il segreto»


Il mistero dei «guaritori che praticano il segreto»
Nella Svizzera francofona sono in molti a ricorrere a queste persone, che aiutano e guariscono mormorando una formula che è stata loro tramandata. Se questa pratica non trova alcuna spiegazione scientifica, non per questo la sua efficacia è meno riconosciuta, in particolare in alcuni ospedali.
di Magali Jenny  - Ultimo aggiornamento 2 Marzo 2016
E se una formula permettesse di guarire o di alleviare, a distanza, malattie, ferite fisiche e disturbi psichici semplicemente attraverso una telefonata, un SMS o un’email? Benvenuti nel mondo dei «guaritori che praticano il segreto».
I «guaritori che praticano il segreto» hanno ricevuto il dono di guarire attraverso la preghiera, sotto forma di formule. Questa pratica deriva dalla medicina popolare (a volte considerata in contrapposizione alla medicina classica), che non è altro che la somma di conoscenze empiriche ancestrali, spesso inspiegabili dal punto di vista scientifico. 
Photo credit: woodleywonderworks via Visual hunt / CC BY
Diversamente che in altre parti d’Europa dove si incontrano pratiche analoghe, nella Svizzera francofona quest’«arte» non è vietata né generalmente respinta dalla medicina universitaria. Pertanto, l’elenco telefonico dei «guaritori che praticano il segreto», stilato secondo i mali che sanno curare, non si trova solo nelle case, ma anche in tutti gli ospedali romandi. 
Il segreto del «segreto»
Il «segreto» è una breve formula, perlopiù di contenuto religioso, che consente di guarire o di alleviare numerosi disturbi tra cui i più comuni sono le scottature, le emorragie, le verruche, le distorsioni, le malattie della pelle, ecc. In caso di bruciatura, per esempio, il «guaritore che cura le ustioni» recita una formula concentrandosi sulla persona, facendo a volte il segno della croce sul proprio corpo, nei punti in cui si trovano le lesioni. Queste brevi preghiere sono spesso rivolte a un santo (ma anche alla Trinità o a Gesù, in un contesto protestante), generalmente in relazione al martirio che ha subito. «Quando mi chiamano, chiedo il nome, la data di nascita e la parte colpita. Mi connetto alla persona che ha bisogno di me e “pratico il segreto”. Generalmente, l’efficacia non tarda a farsi sentire. In caso contrario ripeto la pratica tutte le volte che è necessario», spiega un guaritore.
Generalmente esiste un «segreto» diverso per ogni problema. Di preferenza, è la persona che soffre a prendere contatto con il guaritore, a meno che non si tratti di animali, bambini o pazienti che non riescono a comunicare. Nel contesto ospedaliero, la famiglia a volte chiede a un’infermiera di contattare un detentore del «segreto».  
Una pratica diffusa
Anche se il «segreto» tende a essere più diffuso nella Svizzera francofona e italofona che nella Svizzera germanofona, è praticato in numerosi Cantoni. Classificato tra le cure naturali (vedi soprannaturali), può anche essere connesso agli usi religiosi, benché non si chieda a chi ne fa ricorso di essere credente. «È la fiducia, molto più della fede, a essere importante», confida una «guaritrice che pratica il segreto». Pertanto il «segreto» non si situa unicamente all’interno del campo psichico e non può sempre essere spiegato con l’effetto placebo, dato che anche il bestiame può essere curato in questo modo
È essenziale tramandarlo e proteggerne il contenuto, non perché invochi forze malefiche, ma semplicemente per permettere al detentore di scegliere il proprio successore. Le regole di trasmissione, in passato molto rigide, sono state allentate al fine di preservare una tradizione in via d’estinzione. Attualmente persiste solo l’obbligo di rivelare la formula a persone più giovani. 
Un «guaritore che pratica il segreto» racconta: «Una donna di origine svizzera, che vive in Sudafrica e lavora per un’associazione caritatevole mi ha telefonato per spiegarmi che, nei quartieri poveri, non è raro che le baracche prendano fuoco. I bambini rimasti a casa da soli riportano spesso gravi ustioni e i genitori non hanno i mezzi per farli curare. Anche se la donna sa che in linea di principio non si chiede il «segreto», mi ha chiamato per spiegarmi la situazione e sapere se fossi disposto a rivelarle la formula. Naturalmente ho accettato e le ho trasmesso il «segreto» per telefono, a migliaia di chilometri di distanza. Meno di una settimana dopo mi ha raccontato, entusiasta, che funzionava perfettamente su questi bambini africani. Non riusciva a crederci!»
I «guaritori che praticano il segreto» sono donne e uomini che esercitano questa attività a fianco di una  professione principale. Disponibili e devoti, ritengono che il rispetto della formula sia molto importante. Benché alcuni di loro accettino una gentilezza o una piccola somma di denaro fatta scivolare in una busta in segno di ringraziamento, la gratuità è ancora largamente diffusa. I rari tentativi di trarne profitto suscitano abitualmente la più viva indignazione.


Una collaborazione tra medici e «guaritori che praticano il segreto»?
In un’epoca in cui la scienza non lascia più spazio a ciò che è misterioso, la mancanza di prove scientifiche può indurre i ricercatori a pensare che la medicina popolare non sia altro che superstizione o ciarlataneria.
Eppure, sulla base delle numerose testimonianze, è inevitabile constatare l’efficacia di questa cura popolare. I medici di ampie vedute accettano a volte di collaborare con i «guaritori che praticano il segreto». Certi oncologi ad esempio, consigliano ai pazienti di rivolgersi a «guaritori che curano le ustioni» per attenuare le scottature conseguenti alla radioterapia. Ma il «segreto» si pratica più spesso all’insaputa dei medici. Il padre di un ragazzo infortunato racconta: «Mio figlio aveva appena avuto un incidente d’auto in Germania e la sua mano destra era in uno stato pietoso. I medici ritenevano che l’amputazione fosse inevitabile e si rifiutavano di rimpatriarlo in Svizzera: la ferita era infetta e trasferire mio figlio sarebbe stato troppo pericoloso. Mia moglie ed io eravamo sconvolti. Una vicina ci ha consigliato di contattare una guaritrice ginevrina ritenuta efficace nella cura delle infezioni. Ed è quello che abbiamo fatto. Il giorno dopo la chiamata, le condizioni di nostro figlio sono improvvisamente migliorate. I medici stentavano a crederci. Non soltanto la mano sarebbe stata salvata, ma l’indomani nostro figlio era di ritorno in Svizzera. Il referto medico menzionava un “miglioramento inspiegabile”. La convalescenza e la rieducazione sono state lunghe, ma oggi nostro figlio può utilizzare la sua mano quasi normalmente. Quel che è incredibile è non solo che l’intervento della guaritrice ha avuto effetto immediato, ma che lei sia stata in grado di descrivere l’aspetto fisico e il carattere di mio figlio senza averlo mai conosciuto!»
Per molti Svizzeri romandi, è naturale rivolgersi ai detentori di questo dono. Gran parte della popolazione di ogni età, sesso, condizione sociale e formazione ricorre alle cure popolari per completare un trattamento allopatico. Le persone cercano principalmente la possibilità di stare meglio senza necessariamente far uso di prodotti chimici. Per coloro che fanno appello ai segreti, comprendere il funzionamento non è essenziale. Come dicono in molti, «L’importante è che funzioni».
Per saperne di più:
Magali Jenny: Le nouveau guide des guérisseurs de Suisse romande. Portraits et témoignages inédits. Répertoire actualisé de 250 adresses.
Télévision Suisse Romande (Ed.): Mon docteur a «le secret» (DVD-vidéo). Genève, 2004
 

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